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Asse 2 - Sostenibilitą dei servizi pubblici e della mobilitą urbana

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1.Sintesi della strategia di intervento

La strategia di intervento sui temi dell’asse 2 è fortemente correlata al principale strumento di pianificazione in tema di energia e mobilità messo in atto dalla Amministrazione: il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES).

Il Comune di Palermo ha aderito formalmente all’iniziativa Patto dei Sindaci dell’Unione Europea con Deliberazione della Giunta Comunale n.226 del 29/12/2011, ratificata successivamente dal Consiglio Comunale con la Deliberazione del Consiglio Comunale n.35 del 06/05/2013, con l’obiettivo di ridurre entro il 2020 di oltre il 20% le emissioni di CO2. Per attuare tale impegno il Comune ha deciso di creare una struttura interna intersettoriale, l’Unità di Progetto “Patto dei Sindaci”, con il coordinamento tecnico del Settore Ambiente. Tale struttura ha predisposto il “Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile” (PAES) o “Sustainable Energy Action Plan” (SEAP) nel quale sono indicate le misure e le politiche, che il Comune intende porre in essere per raggiungere gli obiettivi indicati nel Piano per l’anno 2020.

Grazie al lavoro svolto nell’ultimo decennio dal Settore Ambiente, attraverso la partecipazione alla redazione del Piano Energetico Comunale (approvato nell’anno 2000) ed ai progetti MedClima Climate Alliance for Mediterranean Cities (LIFE 02/ENV/GR/362) e ZEN – Zero Emission Neighbourhoods (FP5 – NNE5-2001- 0378), è stato redatto l’Inventario Base delle Emissioni (IBE) che analizza il bilancio energetico comunale rispetto all’anno di riferimento adottato (1990) ed al decennio successivo. Nelle figure seguenti si riportano le ripartizioni di consumi finali ed emissioni tra tutti i settori a eccezione dell'industria (esclusa dal PAES).

Ripartizione percentuale consumi finali di energia tra i diversi settori

Ripartizione percentuale delle emissioni di CO2 tra i diversi settori, escluso quello industriale

Dai grafici presentati, si evince che i contributi più importanti dei consumi energetici sono dati dai trasporti privati e commerciali e dal residenziale: un altro contributo importante è dato dagli edifici e impianti del terziario. Nel passaggio dai consumi finali di energia alle emissioni di CO2, aumenta il peso percentuale degli edifici del terziario (9,3% dei consumi e 12,3% delle emissioni) e quello della residenza (23,4% dei consumi e 28,2% delle emissioni) e diminuisce leggermente quello dei trasporti (59,8% dei consumi e 50,5% delle emissioni).

Questa analisi disaggregata dei consumi finali di energia nel Comune di Palermo indica chiaramente le categorie energivore che dovranno essere destinatarie di politiche per la riduzione dei consumi energetici. A partire dall’analisi dei dati contenuti nel BEI e sulla base delle linee di pianificazione strategica comunale definita negli incontri con il Comitato di controllo e gli stakeholder, il Comune di Palermo ha identificato i settori di azione prioritari e le iniziative da intraprendere per raggiungere i propri obiettivi di riduzione di CO2. Gli obiettivi di riduzione, sono stati dettagliati nelle Schede d'Azione allegate al PAES, e sono stat classificate per ordine di priorità sulla base del loro potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra. Sono state, pertanto, individuate le seguenti categorie di Azioni:

  • ad Alto potenziale (A), ossia quelle azioni che hanno un elevato potenziale di riduzione delle emissioni;
  • a Basso potenziale (B), ossia quelle azioni che hanno un basso potenziale di riduzione delle emissioni, ma che sono importanti come stimolo di ulteriori sviluppi;
  • non quantificabile (NQ), ossia quelle azioni che non vengono contabilizzate direttamente, ma sono strettamente legate ad altre azioni.

Le azioni previste dal PAES interverranno nei seguenti categorie energetiche:

  • il settore edilizio che rappresenta il secondo comparto più energivoro. Le azioni di risparmio energetico da realizzarsi negli edifici e negli impianti di illuminazione pubblica del Comune di Palermo verranno realizzate dopo aver effettuato appositi “audit energetici” e progetti di riqualificazione energetica. Per realizzare questi importanti studi, l’Amministrazione Comunale si doterà di un Catasto Energetico, cioè di una banca dati dettagliata sulle caratteristiche termofisiche degli edifici e degli impianti ad essi associati e di un Piano dell’illuminazione pubblica.
  • il settore dei trasporti è stato affrontato con l’obiettivo di sviluppare una “mobilità sostenibile”, attraverso un rinnovamento graduale del parco autoveicoli circolanti sul territorio e l’implementazione di sistemi di mobilità sostenibile, quali il tram, l’anello ed il passante ferroviario, car pooling, il car sharing ed il bike sharing;
  • il settore delle fonti rinnovabili che prevede la promozione di impianti fotovoltaici e solari termici per la produzione di ACS. Infine, il Comune, vuole facilitare la diffusione degli impianti fotovoltaici sugli edifici privati attraverso iniziative di “green public procurement (GPP)” per ridurre i costi di fornitura dei pannelli fotovoltaici.

Inoltre tra le azioni del PAES sono previsti processi di informazione, sensibilizzazione, formazione e partecipazione dei cittadini e degli stakeholder. Gli strumenti di comunicazione e sensibilizzazione dovranno mirare a raggiungere la fascia più ampia della popolazione, con lo scopo evidente di promuovere l’attuazione concreta delle azioni proposte dal PAES.

Per il monitoraggio delle singole azioni del PAES il Comune si avvarrà di un Comitato di controllo costituito da unità dell’Ufficio del Patto dei Sindaci e da esperti esterni (Università, Centri di ricerca, esperti del settore, ecc.) e di strumenti idonei a dare larga diffusione dei risultati verso i cittadini.

Per quanto concerne la copertura finanziaria delle Azioni previste, le risorse saranno reperite sia attraverso la partecipazione a bandi ministeriali e regionali, sia attraverso forme di autofinanziamento (ricorso a risorse proprie e accessi al credito), sia attraverso forme di finanziamento tramite terzi ed ESCo. Il costo totale delle Azioni previste, è stimato in 1.181.381.892,76 € suddiviso negli anni fino al 2020.

L’implementazione delle azioni previste fino al 2020 porta a un risparmio totale in termini assoluti pari a 400.000 t CO2, con una riduzione, rispetto alle emissioni del 1990, del 21,5%.

Gli interventi che la Città di Palermo intende attuare con le risorse dell’asse 2 del PON Città Metropolitane 2014 – 2020 perfettamente si coordinano con la strategia di azione del PAES.

Non possono non richiamarsi, in tale ambito, le principali linee di programma volte ad una riduzione significativa dei consumi energetici e ad una riduzione delle emissioni di CO2 equivalente in linea con gli obiettivi dei PAES, obiettivi questi conseguibili anche con il contributo generato dalle azioni di programma attraverso:

- la riduzione dei consumi di energia elettrica per illuminazione pubblica;

- la riqualificazione energetica degli edifici pubblici;

- la riduzione delle emissioni di CO2 del settore Combustione non industriale.

L’Accordo di Partenariato assegna al PON METRO il compito di ridurre i consumi energetici dei servizi pubblici (illuminazione stradale e degli spazi pubblici, illuminazione e riscaldamento/raffrescamento degli edifici pubblici) e di rendere più intelligenti e sostenibili i sistemi di trasporto collettivo, attraverso interventi mirati sul territorio del Comune capoluogo di ciascuna Città metropolitana.

In tale ottica si inquadra l’obiettivo del miglioramento della capacità di gestire gli impianti in un’ottica integrata di “Smart City”, con la conseguente riduzione dei consumi energetici e di potenziamento dei livelli di sicurezza urbana soprattutto in aree di grave disagio socio-economico e degrado.

Non si esclude, in tale ottica, la diffusione di soluzioni innovative volte ad accrescere il coinvolgimento di capitali privati, sia per ciò che attiene gli interventi di efficientamento energetico, sia per la successiva gestione attraverso società di servizi energetici, come indicato dall’Accordo di Partenariato.

Più precisamente, il Programma mira alla realizzazione di interventi che prevedono l’ammodernamento e/o sostituzione degli impianti tecnologici per assicurare la gestione e l’esercizio intelligente dei servizi di pubblica illuminazione, con particolare attenzione alla sicurezza pubblica attraverso sistemi automatici di regolazione (sensori di luminosità, sistemi di telecontrollo e di telegestione energetica della rete).

Coerentemente con la decisione comunitaria di approvazione del programma nelle operazioni di rinnovo di tali impianti è prevista l’installazione dei cosiddetti “pali intelligenti” dotati sensori di monitoraggio ambientale o del traffico in sinergia con le azioni di cui all’Agenda digitale per consentire la raccolta e il trasferimento dei dati necessari al funzionamento dei dispositivi di telecontrollo del territorio propri del paradigma Smart City.

In tale contesto si inquadra anche la ristrutturazione e riqualificazione energetica di edifici di titolarità comunale, insieme all’acquisto e installazione di sistemi intelligenti di controllo che permettano l’ottimizzazione dei consumi energetici all’interno dei medesimi edifici, (le opere riguarderanno edifici di proprietà comunale come scuole e/o uffici).

La riqualificazione delle aree urbane nella vision di programma richiede una soluzione legata alle sfide connesse anche alla mobilità sostenibile e al trasporto pubblico. Si intende intervenire bilanciando lo split modale ancora troppo incentrato sull’uso del mezzo privato riducendo così l’impatto che questo crea per numero e vetustà del parco veicoli nell’ambiente urbano.

Indicatori di tali azioni sono connesse alla maggiore velocità commerciale dei mezzi e alla maggiore regolarità di marcia da assicurare ai mezzi pubblici dalla rete che certamente comporteranno un minore consumo di carburanti e ad un migliore gestione delle motorizzazioni che producono le emissioni dei gas di scarico.

Effetti indotti di tale percorso sono quelli connessi a una riduzione dei tempi di trasferimento utilizzando la flotta TPL composta da veicoli sostenibili da un punto di vista ambientale con basse emissioni inquinanti (solo mezzi euro 6 e/o mezzi tecnologicamente avanzati) in grado di fornire informazioni e servizi agli utenti e dati alle aziende per pianificare il servizio da erogare.

Un quadro così articolato deve prevede dunque soluzioni di governo intelligente del sistema della mobilità (c.d. “Intelligent Transport Systems” o ITS), con possibili proiezioni nei comuni di prima cintura, ricorrendo al:

- potenziamento del trasporto collettivo su gomma (aumento della velocità media di esercizio e riduzione di età e consumi dei veicoli del TPL);

- potenziamento delle infrastrutture dedicate (hub intermodali) anche per aumento passeggeri trasportati;

- incremento della mobilità ciclabile attraverso delle interconnessioni delle infrastrutture dedicate (reti di piste ciclabili, ciclostazioni e nodi di intercambio);

- creazione di un sistema di trasporto intelligente attraverso strutture infotelematiche di Controllo e Gestione del Traffico interconnesse (es. gestione semaforica, controllo accessi e gestione sistemi TPL) e sistemi di controllo remoto degli impianti semaforici.

I predetti interventi prevedono, fra l’altro, la possibilità di controllare gli accessi e la sosta in aree urbane sensibili e di fluidificare i flussi di traffico veicolare privato e collettivo e l’implementazione di sistemi telematici che forniscano agli utenti degli strumenti avanzati per sfruttare le potenzialità dello scambio modale ricorrendo a validatori per la dematerializzazione dei titoli di viaggio e a sistemi di informazione e di videosorveglianza.

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